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UN BASSO PER VERDI

[...] Il giovane affermato artista con una carriera ben avviata, degno alunno del grande magistero di Magda Olivero e Leyla Gencer all’Accademia della Scala, si è cimentato in brani verdiani tratti da Nabucco, Simon Boccanegra, Don Carlo, I Vespri Siciliani, Messa da Requiem con approdi inoltre alla Juive di Halévy e al Mefistofele di Boito. 

Alla voce di basso profondo i compositori hanno affidato le creazioni dei personaggi di profonda densità umana spesso tinti di ieraticità e solennità. Carlo Malinverno si è imposto con parola scenica, colore drammatico, fraseggio incisivo, fresca vocalità e tecnica sorvegliata conferendo credibilità e autorevolezza. [.. .]
(Gaetano Albergamo)